Mar Caspio
Era un uomo di mare, ma anche un giramondo, mentre i marinai sono in maggioranza gente che conduce, se così si può dire, vita sedentaria. L’anima loro inclina al casalingo, e la casa l’hanno sempre appresso: la nave; e così pure il paese: il mare. Una nave è molto simile a un’altra, e il mare è sempre quello. Nell’immutabilità del loro ambiente, approdi stranieri, visi stranieri, la mutevole immensità della vita, tutto corre via, velato non da un senso di mistero ma da un’ignoranza un poco sprezzante; poiché nulla è misterioso per un marinaio salvo il mare stesso, che signoreggia la sua esistenza, imperscrutabile come il Destino. Conrad, Cuore di tenebra
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