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Sport di mare alle Canarie
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 La mitologia greca racconta che le sette isole delle Canarie (Gran Canaria, Tenerife, Gomera, Lanzarote, Fuerteventura, El Hierro e La Palma) erano abitate dalle sette figlie di
Esperide, il figlio del re Atlante e della Notte. Le sette sorelle abitavano
ciascuna su un’isola diversa cibandosi di mele d’oro. A sorvegliarle e a
proteggerle era preposto Ercole, che stava di sentinella all’altezza dello
stretto di Gibilterra, impedendo il passaggio di qualunque nave che osasse
attraversarlo... Fuor di leggenda, tra i primi popoli a sbarcare alle Canarie vi
furono i fenici, che da queste isole trassero la porpora, la sostanza
colorante rossa per la quale erano famosi in tutto il Mediterraneo e dalla quale
derivò anche il nome Purpurias all’arcipelago. Seguirono i cartaginesi
che vi giunsero attorno al 500 a.C. Dopo che i castigliani il 29 aprile
1483 inglobarono l’arcipelago, ne fecero una delle basi più importanti della
flotta di re Ferdinando il Cattolico. Le isole furono la sosta di Cristoforo
Colombo durante il suo viaggio verso le Indie nel 1492, per riparare la Pinta
nella tranquilla Bahia de la Luz, insenatura al riparo dai venti sull’isola di
Gran Canaria. Il nome ‘Canarie’ derivò probabilmente dai canarini, gli uccelli
tipici dell’arcipelago. Altre ipotesi parlano di un’origine del nome dovuto alle
numerose canne che vi crescevano. Da sempre, l’arcipelago gode di un clima
primaverile tutto l’anno, carat terizzato dalla presenza degli alisei che
soffiano da nord-est e dallo scirocco proveniente dall’Africa che gonfiano le
vele delle imbarcazioni facendone la sosta principe nelle traversate
transatlantiche, ma non solo. La parte settentrionale delle isole è
prevalentemente subtropicale, mentre la parte meridionale più asciutta e calda.
Le piogge sono molto scarse se si eccettuano le coste settentrionali delle isole
più montuose, mentre in quelle più pianeggianti i venti non hanno cime dove
condensarsi e le precipitazioni scarseggiano. Le isole più orientali in estate
presentano uno scirocco sabbioso, chiamato kalima, che soffia dal Sahara.
La particolare distribuzione delle isole e dei rilievi unita alla direzione dei
venti creano forti canali che aumentano la velocità dei venti fino a 50 km/h.
Fra gli sport più suggestivi che vi possono praticare spicca la pesca
d’altura a proposito della quale non si può dimenticare che era canario
(nato a Lanzarote nel 1897) Gregorio Fuentes, il pescatore che a Cuba
sull’imbarcazione El Pilar insegnò i segreti del mestiere a Ernest
Hemingway, al quale ha ispirato il protagonista de Il vecchio e il mare.
Il mare intorno all’arcipelago arriva a contare oltre 350 specie diverse di
pesci, tra cui tonni, pesci spada e marlin. La stagione ideale per questo tipo
di pesca è quella estiva, quando da tutte le isole, da Puerto Rico a Gran
Canaria, si dirigono al largo barche di 10-13 metri. Ma anche il windsurf trova
alle Canarie uno dei luoghi principe. Il gran numero di spiagge unito alla forza
costante del vento e al clima temperato tutto l’anno fanno sì che migliaia di
windsurfer arrivino qui da tutto il modo, specialmente nel periodo compreso tra
aprile e agosto, quando gli alisei soffiano con particolare forza, per allenarsi
e partecipare a importanti manifestazioni internazionali.
Dal momento che gli alisei soffiano da nord e da nord-est, l’itinerario più favorevole per la navigazione va da est a ovest, partendo da Gran Canaria, l’isola che offre le
maggiori opportunità per gli amanti della vela. Da Las Palmas prendono il via
anche molte importanti regate transatlantiche, motivo per cui la città è molto
ben fornita di negozi specializzati per velisti. Altri punti di approdo sono il
porto sportivo di Arguineguin e il porto di Mogan, dalla parte opposta di Las
Palmas. Navigando verso ovest si arriva a Tenerife, l’isola più grande e
famosa dell’arcipelago, continuamente carezzata dagli alisei, che dispone degli
approdi di Santa Cruz sulla costa nord e del Porto de la Cruz sulla costa ovest.
A ovest è la piccola Gomera, che presenta l’approdo di San Sebastian e La
Palma, infine, a est s i distende Fuerteventura, l’isola più africana e la
meno abitata, famosa per le sue spiagge di sabbia multicolore, dove George Lucas
ha girato alcune scene di Guerre Stellari. L’isola è una delle
mete preferite dai migliori surfisti di tutto il mondo che si riuniscono presso
il porto di Corralejo, sulla punta settentrionale, dove tutto l’anno si alzano
onde battute da venti compresi tra 20 e 60 km/h. Da ultimo, Lanzarote,
dove una forte attività vulcanica regala all’isola un paesaggio lunare. Qui i
velisti ormeggiano sulla spiaggia rocciosa di Valverde, mentre il capoluogo,
Arrecife, si trova arroccato su una montagna. Sull’isola è famosa la spiaggia di
El Medano, dove tutti gli anni si svolgono importanti competizioni
internazionali riservate ai surfisti più esperti, in grado di affrontare le
violente raffiche di vento.
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